Italian civic and environmental education

for Italian present and future citizens

Confronto fra le emissioni di CO2 di diverse sorgenti

Inquina più un onnivoro in bicicletta, come dicono i vegani benestanti, o un vegano in SUV, come dicono gli onnivori comunisti?
L’aereo è veramente il mezzo più inquinante?

Mi è venuta la curiosità di scoprirlo per conto mio: vi illustro le mie elaborazioni, per forza di cose un po’ approssimate. In realtà esistono già studi più o meno ben fatti: vi consiglio ad esempio quello dell’APAT “Analisi dei fattori di emissione di CO2 dal settore dei trasporti”, o quello riassunto nell’articolo “Ecocalcolatore FFS -Ferrovie dello Stato svizzero” del “Centro svizzero per gli inventari ecologici ecoinvent c/o EMPA”, di cui riporto la tabella finale:

Ho provato a mettere a confronto le emissioni di CO2 del “mio” aereo Ryanair (quello che prendo per andare da TV a BVS), e di un’auto. In realtà, oltre alla CO2, aerei ed auto producono molti altri tipi di inquinanti (polveri più o meno fini, ossidi di azoto, idrocarburi non metanici…) che dovrebbero essere considerati per un confronto più completo…ma l’impresa è alquanto tosta, e da qualche parte bisogna pur cominciare: quindi inizio dal parametro “CO2”.

***

Saltellando qua e là nel www, ho trovato qualche parametro che mi permette di calcolare le emissioni di un Boeing 737800 Ryanair:

  • Posti = poco meno di 200
  • Pieno = 6000 galloni americani di cherosene, cioè 6000 x 3,7 L/gal = 22’200 L
  • Costo al gallone = circa 1 €
  • Autonomia = 3000 miglia nautiche, cioè circa 3000 x 1,8 km/miglio = 5’400 km

I consumi sono molto maggiori in fase di atterraggio e decollo, e dipendono da velocità, carico, quota di volo, usura del motore…quindi per ottenere i consumi in una tratta di 1000 km, non posso fare una semplice proporzione, ma devo aumentare il consumo di un coefficiente che tenga conto dei fattori di cui sopra, ed in particolare di atterraggio e decollo anticipati. Io ho considerato un fattore incrementale del 20%.

Quindi in una tratta di 1000 km il consumo sarà circa:

  • 22’000 L / 5’400 km x 1000 km x 1,2 = circa 5000 L, cioè 1300 galloni, cioè circa 1300 €
  • costo per passeggero, nel caso l’aereo sia pieno a metà: 13 € (per chi fosse interessato alla sostenibilità economica dei viaggi “low-cost”.
I fattori di conversione fra tipo di combustibile e CO2 equivalente li ho ottenuti dalla tabella seguente, tratta dall’inventario svizzero delle emissioni del 2013:

Da questa tabella si evince che la combustione di 1 kg di cherosene produce 3,14 kg CO2.

1 kg di cherosene corrisponde a circa 1,25 L, quindi per ottenere la CO2 prodotta dal nostro viaggio aereo di 1000 km il calcolo sarà il seguente:

  • 5000 L/ 1,25 L/kg * 3,14 kg CO2/kg cherosene = 12’560 kg CO2
  • quindi circa 12,5 kg CO2/km
  • e considerando l’aereo pieno a metà (100 persone), 125 g CO2/km/persona

I consumi di CO2 di un’auto (esempio, Ford Focus a GPL), sono di circa 140 g/km

Se confronto questi risultati con quelli del primo articolo che sopra ho citato, credo di …aver sottostimato leggermente (del 50%) le emissioni del mio Boeing 737 :)

Tuttavia ora mi è più chiaro che molto dipende da quanti siamo a fare il viaggio! Quindi, benvenuti siano i viaggi in comitiva :) …Le prossime volte inviterò tutta la famiglia a Parigi, per essere sicura che l’aereo sia pieno :D

Per quanto riguarda invece il consumo di derivati animali, la FAO ci informa che per produrre, trasformare e trasportare 1 L di latte di quelli che troviamo al supermercato (il latte che compriamo al contadino francese le cui vacche mangiano per lo più erba credo sia un’altra cosa) si consumano 2,4 kg di CO2…Kg!!!!!!! E’ effettivamente un’enormità. Pensiamo a cosa stiamo facendo se mentre guidiamo sorseggiamo un Nesquick in tetrapack…

Per quanto riguarda la carne, il blogger del sito “l’Agricoltore Eretico” ha scritto un articolo sulla varietà delle stime riguardanti la CO2 emessa nel ciclo di produzione delle carni: si va dai 4 kg di CO2 per kg di manzo di reteclima.it ai 70 di ecoalfabeta.blogodfere.it …veramente una babele di cifre! Ma anche tenendoci su valori intermedi, si tratta comunque di emissioni ragguardevoli, e possiamo senz’altro credere che, dopo industria e trasporti, gli allevamenti siano il terzo responsabile della produzione di gas serra.

Quindi se di mattina ci beviamo 150 mL di latte, facciamo 10 km in auto per arrivare in ufficio, e poi a pranzo ci prendiamo una bella bistecca di manzo di 150 g, avremo emesso:

  • 2400 g CO2/1000 L latte x 150 g = 360 g di CO2
  • 140 g/km x 10 km = 1400 g CO2
  • 6000 g/kg carne x 150 g = 900 g CO2
In totale, la bellezza di 2,66 kg di CO2! …e ancora non siamo tornati a casa a cenare!!!

L’incidenza del mio viaggio in auto (che NON è neppure un SUV!!!) è quindi quasi 4 volte superiore a quella della mia tazza di latte di supermercato, e probabilmente solo di poco superiore a quella della mia bistecca…la conclusione NON è che possiamo ingozzarci di latticini, ma che al contrario dovremmo:

  • muoverci il più possibile in bici
  • usare mezzi pubblici (più sono gli utenti, minori sono le emissioni pro-capite – in fondo, l’aereo parte anche se io non lo utilizzo)
  • avere uno stile di vita più animal-friendly (e quindi cruelty-free), il che, ora anche a detta dell’OMS, giova grandemente alla salute!!!

Buoni trasporti sostenibili e periodo veggy a tutti :)

 

…ps: siete preoccupati per la quantità di CO2 che emettiamo senza rendercene conto? Beh…è una preoccupazione giustificata: abbiamo visto che solo facendo colazione ed andando in ufficio produciamo oltre 2 Kg al giorno di CO2, quindi in un anno superiamo tranquillamente la tonnellata. Un albero è in grado di assorbire qualche decina di kg di CO2/anno (da 10 a 50 a seconda di vari parametri). Dunque per assorbire la CO2 che produciamo dovrebbero esserci da 20 a 100 alberi per ogni persona. In città come Padova, il rapporto è largamente deficitario: 40’000 alberi contro più di 200’000 abitanti. Piantare 1 albero per ogni nuovo nato è una buona iniziativa: invece di uno se ne potrebbero piantare una cinquantina, dentro e fuori città. Di spazio ce n’è, basta guardarsi intorno.

Scrivi un commento

Powered by Facebook Comments

estergiusto

Author: estergiusto

Ingegnere per l'Ambiente Insegnante per...passione :) Nata a Padova nel '78, laureata con sollievo di tutti ed in particolare mio in ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (sia a Padova che in Danimarca - questo lo sottolineo perché ha sempre un certo impatto), ho lavorato come ingegnere per 9 anni per una grande azienda padovana. Da ormai quasi 3 anni "vivo di rendita" in senso propriamente detto: grazie ad i miei genitori che mi hanno insegnato l'arte della sobrietà, nonostante le mie entrate non siano esorbitanti (oggi gli ingegneri son pagati meno degli operai!) sono riuscita a mettere da parte il necessario per acquistare una casetta sgarrupata, ma con giardinetto, a meno di mezzora a piedi dal centro: questa è vita! Qui vivo con due malcapitati inquilini tedeschi e con due gambiani che ritengono di essere le mie cavie. E forse lo sono. Nel poco tempo libero - quasi nullo - che mi lascia la mia attuale professione di "house manager" mi preparo ad insegnare una nuova materia: un misto di lingua italiana, educazione civica ed educazione ambientale...super-interessante, no? Per me, si :D *** Environmental engineer En...thusiast teacher Born in Padova in 78, graduated -with relief of all my family and especially mine - in Environmental Engineer (both in Padova and in the Technical University of Denmark - I underline this as it has always a certain impact), I worked as a engineer for 9 years for an important company. From about 3 years I live of annuities, thanks to my parents who tought me the art of sobriety and of surviving even if incomes are not enormous (today Italian engineers are paid less than factory workers). I could save enough money to buy a little house, decrepit but with garden, at less than 30 mins from the city center: this is life ;)! Here, I live with two unfortunates German students and two Gambian guys, who think they are my "guinea pigs". And maybe, in some ways, they are ;) In the almost unexisting free time left by my "house manager" profession, I train as a teacher for a new subject: a mixture of Italian language and civic plus environmental education. Interesting, right? For me, definitely! :D