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Veganesimo e salute

Oggi nella chat whatsapp della mia numerosa famiglia materna (creata per annunciare l’arrivo di una nuova nipotina, il 21 settembre scorso) ha avuto luogo una accanita discussione, generata dal fatto che ho comunicato alla mia cara cugina Marta, vegetariana da un pezzo, che la mia crostata alla frutta vegana con crema pasticcera pure vegana, e la mia insalata russa vegana, erano state scambiate dai miei amici per le loro parenti convenzionali, con mia enorme soddisfazione :).

Le ricette mi sono state fornite da Marta Simionato, di Scelta Vegan, che alla mia richiesta di aiuto ha prontamente e gentilmente risposto.

Come mai mi è venuta questa idea del menu veggy?

Ormai dal lontano 2009 mi porto dietro il problema dell’ipertiroidismo. Dal 2012 il professore che mi segue, dell’ospedale di Padova, e le sue assistenti (una in particolare è molto decisa in proposito) mi suggeriscono di asportare la tiroide chirurgicamente. Sotto la loro pressione ho accettato di andare a sentire il chirurgo, ma sono scappata dal suo studio per niente convinta dalla soluzione, e soprattutto dalle controindicazioni (che si verificano nel 3% dei casi): perdita della voce, problemi alle paratiroidi e difficoltà ad assorbire il calcio, cattiva cicatrizzazione della ferita…gli altri punti non me li ricordo, ma i primi due erano più che sufficienti a dissuadermi! Io senza voce??? Forse qualcuno sarebbe contento, considerato che ho un tono piuttosto alto, ma…il mio prof di teoria e solfeggio pronosticava per me un futuro da soprano lirico!!! Senza contare che anche se sicuramente ho una predisposizione familiare a questa malattia, se si è manifestata è stato a mio avviso per i due anni di stress cui la mia ingenuità mi ha lasciato sottopormi, all’inizio della mia carriera professionale di ingegnere.

La giro in questo modo perché non mi piace compatirmi, e perché effettivamente una persona più matura e consapevole di me si sarebbe ribellata prima alla situazione, rivolgendosi a chi di dovere non a danno fatto, ma molto, molto prima. Invece mi recavo ad inutili consultori familiari, cercando di capire cosa c’era in me che non andava, e come potevo fare in modo di risolvere io, vittima, i dissidi lavorativi…ragazze: se siete importunate, ribellatevi subito! Essere tolleranti e accomodanti non serve a nulla: bisogna farsi rispettare e basta!

Insomma, è stato quel che è stato, il punto è che ancora la mia povera ghiandola non capisce un tubo, e mi fa penare. Il mio sintomo principale è l’aumento dell velocità del battito cardiaco e della sua intensità: io sono consapevole ogni istante del mio battito, per il semplice motivo che lo sento benissimo, senza dovermi premere il polso o la gola…cosa che mi infastidisce soprattutto di notte, perché è difficile addormentarsi sentendo una batteria che suona sempre. Attualmente, prendo 3 pastiglie di tapazole al giorno, che non sono esattamente un toccasana per il fegato: per fortuna il sistema digestivo in qualche modo resiste…

E’ chiaro che questo problema sostanzia le mie giornate…ormai sono veramente abbastanza esasperata: ma ancora, non mi arrendo all’operazione! Qualcosa mi dice che non è quella la soluzione, che l’ipertiroidismo è solo un sintomo, e devo quindi trovarne la causa prima, ed espellere quella.

Torniamo dunque alla domanda di cui sopra. A settembre 2013 la mia amica Martina mi ha prestato il libro “Mangiare per vivere” del dott. Fuhrman. L’autore, in modo molto circostanziato e documentato, descrive i problemi della comune dieta onnivora, ed il metodo che ha usato lui per guarire migliaia e migliaia di americani non solo dall’obesità, ma da tutte le malattie che vi fanno da corollario. Poiché in un capitolo si citavano (molto sveltamente) anche i problemi alla tiroide, mi sono divorata, è proprio il caso di dirlo, il volume…Il metodo è molto semplice, e si basa sull’equazione Benessere = Nutrienti / Calorie. Se immettiamo nel nostro organismo cibi con molte calorie e pochi nutrienti, ne risentiamo in termini di benessere. Quali sono i cibi che, a parità di calorie, hanno meno nutrienti? Neppure a farlo apposta, tutti i cibi di derivazione animale! Questi cibi contengono in più, invece, sostanze non molto gradite al nostro organismo…soprattutto se provenienti da animali allevati in modo intensivo. Il pesce sembrerebbe meno dannoso e possiede gli Omega3, ma a causa dell’inquinamento si ritrova ad essere carico di metalli pesanti: più il pesce è di taglia grande, più inquinanti conterrà, per effetto del bioaccumulo. Quindi il dottore non lo consiglia, e suggerisce, se proprio non se ne vuole fare a meno, di cucinarsi pesci di piccola taglia, massimo 1 volta ogni due settimane.

Devo dire che la lettura del libro mi ha entusiasmata ed illuminata…quell’anno ed il successivo, l’ho regalato a mezzo mondo! Mi sembrava che la mia costruzione del cosmo, dopo la lettura, fosse più coerente: la violenza su altre specie non ci era più necessaria, anzi danneggiava non solo l’ambiente, ma anche noi stessi…abbracciare l’alternativa diventava quindi una cosa bellissima e piena di senso!

In seguito, tramite i miei amici dell’associazione MDF e due colleghe, ho conosciuto ed iniziato ad ascoltare la giovane dottoressa Chiara Vassalli, che ha visto guarire sua madre da un tumore al seno a detta dei medici inguaribile, grazie alle prescrizioni del dott. Berrino, ed ho acquistato anche un libro del dott. Berrino. Tutti costoro, e molti altri, concordano sui benefici della dieta vegana.

A ottobre 2013 mi sono messa quindi d’impegno: sono subito dimagrita 5 kg, come prevedeva il libro, e mi sentivo anche piena di energie. Ma come spesso succede, la motivazione va e viene…verso febbraio, dopo le frittelle, vacillava…ad aprile 2014 ho preso quindi appuntamento con la dott.ssa Vassalli, per ottenere nuova motivazione. Chiara mi ha dato un sacco di ricette e mi ha consigliato di utilizzare il miso, un condimento a base di cereali (soia, orzo) fermentati. I fermenti fanno molto bene all’intestino, e non sono ottenibili solo dalla fermentazione del latte vaccino, ma da qualsiasi processo di fermentazione controllata.

A giugno sono andata alla visita medica ed ho trovato l’assistente cinica del prof.: mi sentivo molto meglio e lo dicevo convinta, ma lei non ha voluto sentir ragioni…e neppure dare credito alle lastre! Eppure l’ecografia che mi ha fatto mostrava una tiroide molto meno vascolarizzata di qualche mese prima, ed anche i noduli si erano ridotti di qualche mm. Ma lo scetticismo della dottoressa era di gran lunga superiore ai miei risultati. Da pusillanime qual sono (stata), invece che intestardirmi come è sacrosanto, dopo qualche giorno di auto-esaltazione, ho pensato bene di premiarmi allentando le redini alimentari…c’è da dire che il periodo non era dei più tranquilli, visto che mi ero imbarcata nella campagna elettorale di Padova2020. Anzi, non ero per niente tranquilla, in quanto non ero per niente convinta: da un pezzo ritenevo il partitismo una forma superata di fare politica, figuriamoci se potevo essere entusiasta nel supportare la formazione di un nuovo partito locale! Ma conoscevo le idee ecologiste e umaniste di Francesco, e quindi, solo per amicizia e non per il progetto, l’ho supportato, cercando di farlo assomigliare il più possibile a me stessa, e cioè dannandomi l’anima per farci aderire 5 stelle, Partito Pirata, Alternativa Politica…addirittura amici leghisti e tutti quelli che mostravano una qualche minima sensibilità per i problemi della salute, dell’ambiente e della pacifica convivenza…

Insomma non è che fossi esattamente vegana, ma per tutto il 2014 in qualche modo ho tenuto botta con la dieta…c’è da dire che per carattere non sono, e non sarò mai, una integralista: a mio avviso è importante, ogni tanto, mettersi in dubbio e guardarsi con gli occhi di chi non la pensa come noi. Questo però non giustifica continue eccezioni alla regola! Le eccezioni vanno ponderate e fatte molto consapevolmente: possiamo trovare mille giustificazioni per eccedere ed eccepire, ma valgono tutte meno di niente se non decidiamo consapevolmente.

Questo lo dico ora, a posteriori: dopo un 2015 disastroso sotto questo profilo. Dire che ho lasciato il lavoro (anzi, il lavoro ha lasciato me) e ho deciso bene di tornare da mammina grande cuoca e papino, convinti onnivori…non mi giustifica, lo so :)

Ma ora, grazie anche al bellissimo corso di Corrado Izzo, mi sto rimettendo in riga! Vediamo se il supporto psicologico e motivazionale di Corrado, e la comprensione di Milena, naturopata incredibile (mi ha fatto crollare in lacrime solo aprendo bocca: un potere  empatico pazzesco) sortiranno effetti anche sulla salute…mi auguro proprio di si! In ogni caso, lo metterò qui per iscritto :).

Ps: non aspettarti comunque che rinunci per sempre a qualsiasi derivato animale. Anche se sempre più spesso vedere la carne mi provoca una del tutto strana e originale sensazione di disgusto e rifiuto…mi capita di superarla facilmente, soprattutto se ho fame ;) Sembra inoltre che per la tiroide siano più un problema i latticini che la carne, per il loro potere immuno-stimolante….ma non sono affatto sicura che al matrimonio di mia sorella e di mia cugina non farò fuori almeno una mozzarella pugliese. Piuttosto, farò di tutto per informarmi sul tipo di caglio e suggerire di usare quello vegetale al nostro rifornitore, e per capire come sono allevate le mucche! Detto questo, non vedo l’ora che la domanda di alimenti vegani cresca, il mercato risponda, i prezzi si abbassino, e soprattutto… si diffonda capillarmene il gelato veggy. Buon pasto consapevole.

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estergiusto

Author: estergiusto

Ingegnere per l'Ambiente Insegnante per...passione :) Nata a Padova nel '78, laureata con sollievo di tutti ed in particolare mio in ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (sia a Padova che in Danimarca - questo lo sottolineo perché ha sempre un certo impatto), ho lavorato come ingegnere per 9 anni per una grande azienda padovana. Da ormai quasi 3 anni "vivo di rendita" in senso propriamente detto: grazie ad i miei genitori che mi hanno insegnato l'arte della sobrietà, nonostante le mie entrate non siano esorbitanti (oggi gli ingegneri son pagati meno degli operai!) sono riuscita a mettere da parte il necessario per acquistare una casetta sgarrupata, ma con giardinetto, a meno di mezzora a piedi dal centro: questa è vita! Qui vivo con due malcapitati inquilini tedeschi e con due gambiani che ritengono di essere le mie cavie. E forse lo sono. Nel poco tempo libero - quasi nullo - che mi lascia la mia attuale professione di "house manager" mi preparo ad insegnare una nuova materia: un misto di lingua italiana, educazione civica ed educazione ambientale...super-interessante, no? Per me, si :D *** Environmental engineer En...thusiast teacher Born in Padova in 78, graduated -with relief of all my family and especially mine - in Environmental Engineer (both in Padova and in the Technical University of Denmark - I underline this as it has always a certain impact), I worked as a engineer for 9 years for an important company. From about 3 years I live of annuities, thanks to my parents who tought me the art of sobriety and of surviving even if incomes are not enormous (today Italian engineers are paid less than factory workers). I could save enough money to buy a little house, decrepit but with garden, at less than 30 mins from the city center: this is life ;)! Here, I live with two unfortunates German students and two Gambian guys, who think they are my "guinea pigs". And maybe, in some ways, they are ;) In the almost unexisting free time left by my "house manager" profession, I train as a teacher for a new subject: a mixture of Italian language and civic plus environmental education. Interesting, right? For me, definitely! :D