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A Padova aumenta la TIA e…lo stipendio dei dirigenti di APS :S

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Mi è giunta notizia (dai miei amici di LR) che la Tariffa di Igiene Ambientale (TIA), più comunemente conosciuta come “tassa sui rifiuti”, aumenterà anche quest’ anno di circa il 5-7%. Aumento che segue quelli già avvenuti nel 2010 e nel 2011, e si va a sommare ai già annunciati aumenti di acqua, luce e gas: una bella stangata per i cittadini padovani, già provati dalla crisi.

Fra i pochi che non subiscono problemi di stangate né di crisi ci sono, a quanto pare, i DIRIGENTI di ACEGAS-APS: costoro si sono assegnati un aumento del 24% sullo stipendio. Il debito milionario della società non li riguarda.

Ci chiediamo dov’è finito il senso del pudore di chi dovrebbe amministrare il bene collettivo. Pare di essere tornati ai tempi delle investiture medievali: chi arriva (spesso per nomina) a coprire ruoli che dovrebbero essere di responsabilità e servizio verso la cittadinanza, si sente invece in diritto di sfruttare la sua posizione prima di tutto a vantaggio delle proprie tasche. E pazienza se invece i cittadini, quelli per cui dovrebbe lavorare, stanno sempre peggio.

E noi paghiamo” direbbe Totò: noi padovani paghiamo le scelte (e le non-scelte) dei dirigenti con la nostra salute, che peggiora di anno in anno, con la riduzione dei servizi (pensiamo ai tagli subiti dal trasporto pubblico), con le multe europee per il superamento delle emissioni di CO2 (che chissà su quali voci di tassazione vanno a finire, o in quali aiuti mancati)…

Ora CI SIAMO STUFATI DI PAGARE (a vuoto)!!!

Il solo incenerimento lo paghiamo 2 volte: la prima volta con la TIA, la seconda con la bolletta elettrica. Quest’ultima comprende degli incentivi per le fonti di energia rinnovabili, che però Bersani, che di impatto ambientale non deve intendersene granché, ha assegnato in gran parte agli inceneritori, che di rinnovabile non hanno nulla.

E’ vero che per ora non potremmo fare totalmente a meno di incenerire: produciamo troppi rifiuti indifferenziati. Sempre di più, nonostante l’aumento percentuale della raccolta differenziata. Ma è anche vero che per ridurre questi rifiuti indifferenziati NON SI FA NULLA!

La raccolta differenziata porta-a-porta, avviata a maggio 2011 nel rione Camin con ottimi risultati (in 1 mese i rifiuti differenziati sono passati dal 40% al 70% circa) ancora oggi, a gennaio 2012, non è stata estesa ad altri rioni. Pare per le difficoltà di assegnare l’appalto a chi produce i bidoni (?), diceva l’assessore all’ambiente ancora qualche mese fa. L’usa-e-getta continua a dilagare. Noi delle associazioni padovane aspettiamo con trepidazione che l’assessore ci dia udienza per discutere e far partire le 10 INIZIATIVE per la riduzione dei rifiuti, che abbiamo lanciato a novembre scorso.

C’è poi da dire che, nonostante il contributo del Comune di Padova alla produzione di rifiuti indifferenziati (raccolta differenziata nel Comune: 40% circa; nella Provincia: 70% circa), l’inceneritore non riceve per ora abbastanza rifiuti, e se li deve andare a prendere da altre regioni, Campania inclusa (cosa di cui si sono accorti i ragazzi del Comitato Difesa Salute ed Ambiente PD est, ma che non era stata apertamente comunicata).

I padovani devono essere consapevoli delle conseguenze dei loro stili di vita e delle scelte fatte. Le prime due linee dell’inceneritore hanno emesso finora, ogni anno, 6 mg di diossina, dose massima ammissibile per circa 100’000 persone di 70 kg di peso: metà della popolazione padovana. Per fortuna nel 2011 l’ing.Trapanotto di APS ha provveduto ad introdurre delle modifiche funzionali, che hanno abbassato questi valori a poco più di 1/10.

Ma, per quanto riconoscenti verso chi fa il proprio dovere, non riteniamo che questo possa giustificare i 500’000 euro di parco macchine extra-lusso di APS, nè tantomeno stipendi, ed aumenti di stipendio, esorbitanti. Le gratifiche sono sacrosante, ma non in periodo di crisi, quando a tutti sono richiesti sacrifici, e non se l’azienda presenta un debito stratosferico. Una azienda seria, anche se in attivo ma con problemi di liquidità dovuti a mancati pagamenti, chiede senso della misura ai propri dipendenti. Figuriamoci poi se ha veri e propri debiti!

Se aumento della TIA ci deve essere, chiediamo che i dirigenti di APS facciano la propria parte, rinunciando ai loro privilegi.

PADOVANI, FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE:

1) partecipando al CONSIGLIO COMUNALE che sarà chiamato a pronunciarsi sul nuovo aumento della TIA
2) chiedendo che il Consiglio di Amministrazione di APS si esprima negativamente rispetto a questi aumenti.

Siamo o non siamo tutti sulla stessa barca???

ps: se riesco, cerco di lanciare una raccolta firme on-line :)

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estergiusto

Autore: estergiusto

Ingegnere per l'Ambiente Insegnante per...passione :) Nata a Padova nel '78, laureata con sollievo di tutti ed in particolare mio in ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (sia a Padova che in Danimarca - questo lo sottolineo perché ha sempre un certo impatto), ho lavorato come ingegnere per 9 anni per una grande azienda padovana. Da ormai quasi 3 anni "vivo di rendita" in senso propriamente detto: grazie ad i miei genitori che mi hanno insegnato l'arte della sobrietà, nonostante le mie entrate non siano esorbitanti (oggi gli ingegneri son pagati meno degli operai!) sono riuscita a mettere da parte il necessario per acquistare una casetta sgarrupata, ma con giardinetto, a meno di mezzora a piedi dal centro: questa è vita! Qui vivo con due malcapitati inquilini tedeschi e con due gambiani - il mio compagno/marito ed un amico - che ritengono di essere le mie cavie. E forse lo sono. Nel poco tempo libero che mi lascia la mia attuale professione di "house manager" insegno in lingua italiana (con qualche incursione nell'inglese e nel francese se serve) educazione civica ed ambientale ed altre materie su richiesta...super-interessante, no? Per me, si :D *** Environmental engineer En...thusiast teacher Born in Padova in 78, graduated -with relief of all my family and especially mine - in Environmental Engineer (both in Padova and in the Technical University of Denmark - I underline this as it has always a certain impact), I worked as a engineer for 9 years for an important company. From about 3 years I live of annuities, thanks to my parents who tought me the art of sobriety and of surviving even if incomes are not enormous (today Italian engineers are paid less than factory workers). I could save enough money to buy a little house, decrepit but with garden, at less than 30 mins from the city center: this is life ;)! Here, I live with two unfortunates German students and two Gambian guys (my husband and a friend), who think they are my "guinea pigs". And maybe, in some ways, they are ;) In the free time left by my "house manager" profession, I try to teach a new subject: civic plus environmental education (and other subjects on request). Interesting, right? For me, definitely! :D

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