Eco-Corsi in italiano

Educazione alla sostenibilità per cittadini italiani e stranieri

Articolo scritto in collaborazione con Ernesto Sorgato

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“Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è quello di assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati, ai diversi livelli. A livello nazionale, ciascun individuo avrà adeguato accesso alle informazioni concernenti l’ambiente in possesso delle pubbliche autorità, comprese le informazioni relative alle sostanze ed attività pericolose nella comunità, ed avrà la possibilità di partecipare ai processi decisionali. Gli Stati faciliteranno ed incoraggeranno la sensibilizzazione e la partecipazione del pubblico rendendo ampiamente disponibili le informazioni. [..]”

Principio 10. Dichiarazione di Rio sull’ambiente e lo sviluppo, approvata dalle Nazioni Unite il 14 giugno 1992.

Nel contesto attuale del nostro quartiere, che vede contrapporsi allo sviluppo delle politiche ambientali volte all’incremento del recupero dei materiali (tramite una raccolta differenziata più efficace), il potenziamento dell’impianto di incenerimento, emerge con forza l’esigenza di una migliore informazione dei cittadini da parte delle amministrazioni locali, e di un maggiore  coinvolgimento della collettività nelle decisioni che investono il territorio e la qualità della vita.

Solo potenziando informazione e partecipazione sarà possibile affrontare in maniera efficace i problemi ambientali e perseguire uno sviluppo economico e sociale sostenibile, in grado di preservare l’ambiente in cui viviamo e di consegnarlo alle generazioni future.

E’ quindi all’insegna del diritto all’informazione ambientale e della trasparenza dei dati ambientali che alcuni cittadini del nostro quartiere, sostenuti dal Comitato Difesa Salute e Ambiente Padova Est e da ADUC, hanno promosso, in occasione dell’assemblea pubblica dell’1/10/2010, la costituzione di un tavolo chiamato a svolgere un’azione di controllo e monitoraggio sui dati inerenti le attività e il funzionamento dell’impianto di incenerimento dei rifiuti di San Lazzaro.

Il Consiglio di Quartiere 3 Est, sollecitato da queste istanze, ha istituito l’Osservatorio Ambientale (con deliberazione n. 41/2011 ) per effetto di un Protocollo di Intesa, sottoscritto con il Comune di Padova, il Comune di Noventa Padovana e l’azienda Acegas-Aps, stabilendo i principi e le linee guida per il funzionamento dello stesso.

Gli obiettivi principali che si pone l’Osservatorio Ambientale sono ambiziosi:

  • promuovere la conoscenza, la comprensione e la condivisione dei dati tecnici e scientifici riguardanti il funzionamento dell’inceneritore di San Lazzaro,
  • accertare l’impatto dell’attuale sistema di gestione dei rifiuti sull’ambiente e sulla salute dei cittadini;
  • contribuire ad ottimizzare la gestione grazie al maggior coinvolgimento dei cittadini, con l’ausilio di incontri pubblici;

A questo fine, l’Osservatorio si propone di intraprendere approfondimenti tematici, ricerche ed ulteriori analisi, invitando collaboratori esterni (USL, Università, etc).

L’Osservatorio Ambientale è composto dai seguenti membri:

  • Gloria Pagano (Presidente del Quartiere 3 e Presidente eletta dell’Osservatorio Ambientale);
  • Enrico Nibale (studente di ingegneria) e Michele Russi (tecnico di agraria) in rappresentanza del Consiglio di Quartiere 3 Est;
  • Oscar Bortolami (ricercatore presso il dipartimento di medicina e sanità pubblica, sezione epidemiologica dell’università di Verona) in rappresentanza del Comune di Noventa Padovana;
  • Patrizio Mazzetto (ingegnere chimico, responsabile del settore ambiente) in rappresentanza del Comune di Padova;
  • Mauro Caldon, per il Comitato Difesa Salute e Ambiente Padova Est
  • Devis Casetta (ecologo consulente di Legambiente) in rappresentanza delle associazioni ambientaliste del Comune di Padova.

Partecipano quali referenti per l’azienda Acegas-Aps l’Ing. Sergio Trapanotto e l’Ing. Cristiano Piccinin.

In qualità di membri invitati, partecipano altresì: Elisa Stoppin e Michele Mazzuccato (per il WWF-Padova); Ester Giusto, Gino Mazzoni e Alberto Di Bernardo (per il Comitato Salute Ambiente Pd-est); Fabio Casetto (per Legambiente) ed Ernesto Sorgato (consigliere del Quartiere 3 Est).

Attualmente l’Osservatorio Ambientale si sta impegnando su diversi fronti:

  • Un primo obiettivo è quello di ottenere la pubblicazione in internet dei dati in continuo delle emissioni dell’inceneritore, fornendo, oltre una utile legenda per la comprensione e lettura dei valori degli elementi inquinanti emessi, anche i limiti di sforamento stabiliti dalle normative vigenti. A completamento dell’informazione è stata richiesta ai tecnici di APS anche la pubblicazione della provenienza e della tipologia dei rifiuti conferiti presso l’inceneritore.
  • Si è richiesto inoltre di fornire informazioni sull’efficienza del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti col metodo “porta a porta”.
  • Secondo quanto riportato dall’assessore all’ambiente Zan, a breve dovrebbe partire l’indagine epidemiologica per valutare gli effetti delle emissioni sulla salute, prevista dal Protocollo d’Intesa, che sarà effettuata in collaborazione con ASL e Università di Padova.

Infine, verranno discussi nelle prossime convocazioni calendario e modalità di svolgimento degli incontri pubblici con la cittadinanza.

Si ricorda a tutti i cittadini che sul sito di Padovanet, all’indirizzo: www.padovanet.it (alla voce > Argomenti > Ambiente > Rifiuti > Osservatorio Ambientale), è possibile consultare i verbali delle sedute ed il materiale informativo allegato.

Si invitano i cittadini a scrivere eventuali segnalazioni, proposte o chiarimenti al fine di migliorare la reciproca collaborazione.

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estergiusto

Autore: estergiusto

Ingegnere per l'Ambiente Insegnante per...passione :) Nata a Padova nel '78, laureata con sollievo di tutti ed in particolare mio in ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (sia a Padova che in Danimarca - questo lo sottolineo perché ha sempre un certo impatto), ho lavorato come ingegnere per 9 anni per una grande azienda padovana. Da ormai quasi 3 anni "vivo di rendita" in senso propriamente detto: grazie ad i miei genitori che mi hanno insegnato l'arte della sobrietà, nonostante le mie entrate non siano esorbitanti (oggi gli ingegneri son pagati meno degli operai!) sono riuscita a mettere da parte il necessario per acquistare una casetta sgarrupata, ma con giardinetto, a meno di mezzora a piedi dal centro: questa è vita! Qui vivo con due malcapitati inquilini tedeschi e con due gambiani - il mio compagno/marito ed un amico - che ritengono di essere le mie cavie. E forse lo sono. Nel poco tempo libero che mi lascia la mia attuale professione di "house manager" insegno in lingua italiana (con qualche incursione nell'inglese e nel francese se serve) educazione civica ed ambientale ed altre materie su richiesta...super-interessante, no? Per me, si :D *** Environmental engineer En...thusiast teacher Born in Padova in 78, graduated -with relief of all my family and especially mine - in Environmental Engineer (both in Padova and in the Technical University of Denmark - I underline this as it has always a certain impact), I worked as a engineer for 9 years for an important company. From about 3 years I live of annuities, thanks to my parents who tought me the art of sobriety and of surviving even if incomes are not enormous (today Italian engineers are paid less than factory workers). I could save enough money to buy a little house, decrepit but with garden, at less than 30 mins from the city center: this is life ;)! Here, I live with two unfortunates German students and two Gambian guys (my husband and a friend), who think they are my "guinea pigs". And maybe, in some ways, they are ;) In the free time left by my "house manager" profession, I try to teach a new subject: civic plus environmental education (and other subjects on request). Interesting, right? For me, definitely! :D

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