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Incidente all’inceneritore di san Lazzaro

Di seguito una lettera scritta il 3/4/2012, ormai 10 giorni fa.

Noi del Comitato Difesa Salute e Ambiente siamo rimasti imbarazzati alla lettura dell’articolo in calce a pag. 9 del Gazzettino di Padova, pubblicato sabato 31 marzo. Nell’articolo si legge che l’Assessore all’Ambiente e la Presidente del Quartiere 3 chiedono alle associazioni ed ai comitati che fanno parte dell’Osservatorio di tranquillizzare la cittadinanza. Le informazioni che ci chiedono di trasmettere però non sono corrette.

In particolare, la Presidente asserisce (secondo il giornalista) che l’inceneritore, durante il suo normale funzionamento, non emette inquinanti. Non é corretto: anche se ben al di sotto dei limiti di legge, quelle emesse dall’inceneritore sono sostanze inquinanti che si accumulano in atmosfera (CO2), nelle acque e al suolo (diossine, PCB, ecc), non diversamente da quelle prodotte, probabilmente in quantità ancora maggiore, da acciaierie, traffico, cementifici, ecc. La legge fissa dei limiti compatibili con le migliori tecnologie di depurazione disponibili sul mercato, ma non può impedire del tutto le emissioni. Dunque, meno si incenerisce, meglio è. L’unico modo per incenerire meno è produrre meno rifiuti, evitando usa e getta, recuperando e riciclando al massimo.

Normale funzionamento a parte, il 25/3 diverse persone hanno visto fumo nero (mentre l’Assessore, secondo il giornalista, parla di “vapore acqueo”) sprigionarsi dall’inceneritore. Il Comitato Difesa Salute e Ambiente PD est ha subito allertato l’Osservatorio chiedendo spiegazioni. L’ingegner Trapanotto ha risposto quanto segue:
“Per problemi che i ns. tecnici stanno indagando, intorno alle ore 14,00 si è chiusa una serranda sulla linea fumi, con conseguente fuoriuscita di fumo dalla tramoggia di carico della linea 2 e nella vecchia fossa rifiuti. Per spiegarsi meglio è come se si tappasse la canna fumaria di un caminetto acceso, con gli effetti conseguenti.”
Quindi, per 5 minuti (tempo occorso per riaprire la serranda), i fumi di combustione emessi dalla linea 2 (che è un po’ più grande di un caminetto) si sono dispersi nell’ambiente senza aver subito alcun trattamento.
Comitato Difesa Salute e Ambiente Padova Est
Rispetto all’articolo, aggiungo che, considerato che i fumi grezzi hanno concentrazioni di inquinanti centinaia e, per certi parametri, migliaia di volte superiori ai fumi depurati, credo che incidenti del genere, per quanto velocemente circoscritti, abbiano un impatto non affatto trascurabile rispetto al bilancio annuale delle emissioni. Per determinazioni precise rimaniamo in attesa dei dati richiesti al responsabile delle tre linee dell’incenerimento anche tramite l’Osservatorio.

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estergiusto

Autore: estergiusto

Ingegnere per l'Ambiente Insegnante per...passione :) Nata a Padova nel '78, laureata con sollievo di tutti ed in particolare mio in ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio (sia a Padova che in Danimarca - questo lo sottolineo perché ha sempre un certo impatto), ho lavorato come ingegnere per 9 anni per una grande azienda padovana. Da ormai quasi 3 anni "vivo di rendita" in senso propriamente detto: grazie ad i miei genitori che mi hanno insegnato l'arte della sobrietà, nonostante le mie entrate non siano esorbitanti (oggi gli ingegneri son pagati meno degli operai!) sono riuscita a mettere da parte il necessario per acquistare una casetta sgarrupata, ma con giardinetto, a meno di mezzora a piedi dal centro: questa è vita! Qui vivo con due malcapitati inquilini tedeschi e con due gambiani - il mio compagno/marito ed un amico - che ritengono di essere le mie cavie. E forse lo sono. Nel poco tempo libero che mi lascia la mia attuale professione di "house manager" insegno in lingua italiana (con qualche incursione nell'inglese e nel francese se serve) educazione civica ed ambientale ed altre materie su richiesta...super-interessante, no? Per me, si :D *** Environmental engineer En...thusiast teacher Born in Padova in 78, graduated -with relief of all my family and especially mine - in Environmental Engineer (both in Padova and in the Technical University of Denmark - I underline this as it has always a certain impact), I worked as a engineer for 9 years for an important company. From about 3 years I live of annuities, thanks to my parents who tought me the art of sobriety and of surviving even if incomes are not enormous (today Italian engineers are paid less than factory workers). I could save enough money to buy a little house, decrepit but with garden, at less than 30 mins from the city center: this is life ;)! Here, I live with two unfortunates German students and two Gambian guys (my husband and a friend), who think they are my "guinea pigs". And maybe, in some ways, they are ;) In the free time left by my "house manager" profession, I try to teach a new subject: civic plus environmental education (and other subjects on request). Interesting, right? For me, definitely! :D

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