Eco-Corsi in italiano

Educazione alla sostenibilità per cittadini italiani e stranieri

20 Dicembre 2018
di estergiusto
0 commenti

SUV o AEREO: cosa inquina di più?

L’aereo è veramente il mezzo più inquinante?

In questo articolo confrontiamo fra loro le emissioni di CO2 di due mezzi di trasporto molto amati: i SUV e gli aerei.

Nella seguente tabella, già utilizzata nel precedente articolo “Inquina di più un vegano in SUV o un onnivoro in bicicletta?“, vediamo che oltre alla CO2, i mezzi di trasporto producono molti altri tipi di inquinanti (polveri più o meno fini, ossidi di azoto, idrocarburi non metanici…) che dovrebbero essere considerati per un confronto più completo…ma l’impresa è alquanto complessa e siccome da qualche parte bisogna cominciare, iniziamo dal parametro “CO2”.

Nella tabella vediamo che un aereo che percorre 500 km consuma approssimativamente 229 kg CO2 per km per persona. Come si arriva a questo valore? Calcoliamolo insieme!

Tab. 1

Emissioni di un aereo

Nel seguito riporto qualche parametro che ci può permettere di calcolare le emissioni di un Boeing 737800 Ryanair:

  • Posti = poco meno di 200
  • Pieno = 6000 galloni americani di cherosene, cioè 6000 x 3,7 L/gal = 22’000 L
  • Autonomia = 3000 miglia nautiche, cioè circa 3000 x 1,8 km/miglio = 5’400 km

I consumi sono molto maggiori in fase di atterraggio e decollo, e dipendono da velocità, carico, quota di volo, usura del motore…quindi per ottenere i consumi in una tratta di 1000 km non possiamo fare una semplice proporzione, ma dobbiamo aumentare il consumo di un coefficiente che tenga conto dei fattori di cui sopra ed in particolare di atterraggio e decollo. Io ho considerato un fattore incrementale del 20%.

Quindi in una tratta di 1000 km il consumo sarà circa:

  • 22’000 L / 5’400 km x 1000 km x 1,2 = circa 5000 L, cioè 1300 galloni.

Un accenno ai costi:

Il costo per passeggero del solo carburante per un viaggio aereo di circa 1000 km è pari a:

  • Costo al gallone = circa 1 €
  • 1300 € in totale
  • 13 € nel caso l’aereo sia pieno a metà (100 persone).

I fattori di conversione fra tipo di combustibile e CO2 equivalente li ho ottenuti dalla tabella seguente, tratta dall’inventario svizzero delle emissioni del 2013:

Tab. 2

Da questa tabella si evince che la combustione di 1 kg di cherosene produce 3,14 kg CO2.

1 kg di cherosene corrisponde a circa 1,25 L, quindi per ottenere la CO2 prodotta dal nostro viaggio aereo di 1000 km il calcolo sarà il seguente:

  • 5000 L/ 1,25 L/kg * 3,14 kg CO2/kg cherosene = 12’560 kg CO2, quindi circa
  • 12,5 kg CO2/km
  • 125 g CO2/km/persona considerando l’aereo pieno a metà (100 persone).

Rispetto a Tab. 1, le emissioni del Boeing 737 risultano inferiori del 50%: questo perché probabilmente in Tab. 1 si è considerato un numero di viaggiatori pari a 50 (1/4 della capienza del Boeing) e non 100 come nel mio calcolo.

Emissioni di CO2 di un SUV

I consumi di CO2 di un SUV sono circa, come si vede da Tab. 1, 160 g/km.

Buoni trasporti sostenibili a tutti :)

Un vegano in bicicletta…il top della sostenibilità!

…ps: siete preoccupati per la quantità di CO2 che emettiamo senza rendercene conto? Beh…è una preoccupazione giustificata: abbiamo visto che solo facendo colazione ed andando in ufficio produciamo oltre 2 Kg al giorno di CO2, quindi in un anno superiamo tranquillamente la tonnellata.

ASSORBIMENTO NATURALE DELLA CO2

Un albero è in grado di assorbire qualche decina di kg di CO2/anno (da 10 a 50 a seconda di vari parametri). Dunque per assorbire la CO2 che produciamo dovrebbero esserci da 20 a 100 alberi per ogni persona. In città come Padova, il rapporto è largamente deficitario: 40’000 alberi contro più di 200’000 abitanti. Piantare 1 albero per ogni nuovo nato è una buona iniziativa: invece di uno se ne potrebbero piantare una cinquantina, dentro e fuori città. Di spazio ce n’è, basta guardarsi intorno.

19 Dicembre 2018
di estergiusto
0 commenti

Inquina di più un onnivoro in bicicletta o un vegano in SUV?

Inquina più un onnivoro in bicicletta, come dicono i vegani benestanti, o un vegano in SUV, come dicono gli onnivori comunisti?
L’aereo è veramente il mezzo più inquinante?

Mi è venuta la curiosità di scoprirlo per conto mio: vi illustro le mie elaborazioni, per forza di cose un po’ approssimate.

Emissioni nel comparto “trasporti”

In questo comparto esistono già studi più o meno ben fatti: vi consiglio ad esempio quello dell’APAT “Analisi dei fattori di emissione di CO2 dal settore dei trasporti“, o quello riassunto nell’articolo “Ecocalcolatore FFS -Ferrovie dello Stato svizzero” del “Centro svizzero per gli inventari ecologici ecoinvent c/o EMPA”, di cui riporto la tabella finale:

Come si vede dalla tabella, oltre alla CO2, i mezzi di trasporto producono molti altri tipi di inquinanti (polveri più o meno fini, ossidi di azoto, idrocarburi non metanici…) che dovrebbero essere considerati per un confronto più completo…ma l’impresa è alquanto tosta, e da qualche parte bisogna pur cominciare: quindi inizio dal parametro “CO2”.

Ho provato a mettere a confronto le emissioni di CO2 del “mio” aereo Ryanair (quello che prendo per andare da TV a BVS), e di un SUV.


Emissioni di un aereo

Saltellando qua e là nel www, ho trovato qualche parametro che mi permette di calcolare le emissioni di un Boeing 737800 Ryanair:

  • Posti = poco meno di 200
  • Pieno = 6000 galloni americani di cherosene, cioè 6000 x 3,7 L/gal = 22’200 L
  • Costo al gallone = circa 1 €
  • Autonomia = 3000 miglia nautiche, cioè circa 3000 x 1,8 km/miglio = 5’400 km

I consumi sono molto maggiori in fase di atterraggio e decollo, e dipendono da velocità, carico, quota di volo, usura del motore…quindi per ottenere i consumi in una tratta di 1000 km, non posso fare una semplice proporzione, ma devo aumentare il consumo di un coefficiente che tenga conto dei fattori di cui sopra, ed in particolare di atterraggio e decollo anticipati. Io ho considerato un fattore incrementale del 20%.

Quindi in una tratta di 1000 km il consumo sarà circa:

  • 22’000 L / 5’400 km x 1000 km x 1,2 = circa 5000 L, cioè 1300 galloni, cioè circa 1300 € in totale.

Il costo per passeggero del solo carburante, nel caso l’aereo sia pieno a metà (100 persone) è quindi pari a 13 €.

I fattori di conversione fra tipo di combustibile e CO2 equivalente li ho ottenuti dalla tabella seguente, tratta dall’inventario svizzero delle emissioni del 2013:

Da questa tabella si evince che la combustione di 1 kg di cherosene produce 3,14 kg CO2.

1 kg di cherosene corrisponde a circa 1,25 L, quindi per ottenere la CO2 prodotta dal nostro viaggio aereo di 1000 km il calcolo sarà il seguente:

  • 5000 L/ 1,25 L/kg * 3,14 kg CO2/kg cherosene = 12’560 kg CO2, quindi circa
  • 12,5 kg CO2/km
  • 125 g CO2/km/persona considerando l’aereo pieno a metà (100 persone).

Rispetto al primo articolo sopra ho citato, sembra che io abbia sottostimato le emissioni del mio Boeing 737 addiruttura del 50% :), tuttavia ora ci è più chiaro che molto dipende da quanti siamo a fare il viaggio! Quindi, benvenuti siano i viaggi in comitiva :) …Le prossime volte inviterò tutta la famiglia a Parigi, per essere sicura che l’aereo sia pieno :D

Emissioni di CO2 di un’auto

I consumi di CO2 di un’auto (esempio, Ford Focus a GPL), sono di circa 140 g/km.

Emissioni del comparto alimentare

Per quanto riguarda invece le emissioni legate al consumo di derivati animali, la FAO ci informa che per produrre, trasformare e trasportare 1 L di latte di quelli che troviamo al supermercato (il latte che compriamo al contadino francese le cui vacche mangiano per lo più erba credo sia un’altra cosa) si consumano 2,4 kg di CO2…Kg!!!!!!! E’ effettivamente un’enormità. Pensiamo a cosa stiamo facendo se mentre guidiamo sorseggiamo un Nesquick in tetrapack…

Per quanto riguarda la carne, il blogger del sito “l’Agricoltore Eretico” (ora non più online) ha scritto un articolo sulla varietà delle stime riguardanti la CO2 emessa nel ciclo di produzione delle carni: si va dai 4 kg di CO2 per kg di manzo di reteclima.it ai 70 di ecoblog.it …veramente una babele di cifre! Ma anche tenendoci su valori intermedi, si tratta comunque di emissioni ragguardevoli e possiamo senz’altro credere che, dopo industria e trasporti, gli allevamenti siano il terzo responsabile della produzione di gas serra.

Quindi se di mattina ci beviamo 150 mL di latte, facciamo 10 km in auto per arrivare in ufficio, e poi a pranzo ci prendiamo una bella bistecca di manzo di 150 g, avremo emesso:

  • 2400 g CO2/1000 L latte x 150 g = 360 g di CO2
  • 140 g/km x 10 km = 1400 g CO2
  • 6000 g/kg carne x 150 g = 900 g CO2
  • In totale, la bellezza di 2,66 kg di CO2!

…e ancora non siamo tornati a casa a cenare!!!

L’incidenza del mio viaggio in auto (che NON è neppure un SUV!!!) è quindi quasi 4 volte superiore a quella della mia tazza di latte di supermercato, e probabilmente solo di poco superiore a quella della mia bistecca…la conclusione NON è che possiamo ingozzarci di latticini, ma che al contrario dovremmo:

  • muoverci il più possibile in bici
  • usare mezzi pubblici (più sono gli utenti, minori sono le emissioni pro-capite – in fondo, l’aereo parte anche se io non lo utilizzo)
  • avere uno stile di vita più animal-friendly (e quindi cruelty-free), il che, ora anche a detta dell’OMS, giova grandemente alla salute!!

Buoni trasporti sostenibili e periodo veggy a tutti :)

Un vegano in bicicletta…il top della sostenibilità!

…ps: siete preoccupati per la quantità di CO2 che emettiamo senza rendercene conto? Beh…è una preoccupazione giustificata: abbiamo visto che solo facendo colazione ed andando in ufficio produciamo oltre 2 Kg al giorno di CO2, quindi in un anno superiamo tranquillamente la tonnellata.

ASSORBIMENTO NATURALE DELLA CO2

Un albero è in grado di assorbire qualche decina di kg di CO2/anno (da 10 a 50 a seconda di vari parametri). Dunque per assorbire la CO2 che produciamo dovrebbero esserci da 20 a 100 alberi per ogni persona. In città come Padova, il rapporto è largamente deficitario: 40’000 alberi contro più di 200’000 abitanti. Piantare 1 albero per ogni nuovo nato è una buona iniziativa: invece di uno se ne potrebbero piantare una cinquantina, dentro e fuori città. Di spazio ce n’è, basta guardarsi intorno.

12 Dicembre 2018
di estergiusto
0 commenti

Pregiudizi e cinesica

Sabato scorso ho incrociato M., mio ex-alunno, alla stazione. M. viene dalla Guinea. Aspettava il treno del ritorno dopo aver fatto qualche spesa a Padova.

Gli ho chiesto se aveva voglia di accompagnarmi a trovare gli amici che marciavano per la difesa del clima. Gli ho proposto di mettere i 5 kg di riso da lui appena comprati sul cestino della mia bici. M. ha accettato contento e così ci siamo diretti verso le piazze. Eravamo abbastanza in ritardo rispetto ai tempi della manifestazione e così non siamo riusciti a trovare i miei amici. Ne abbiamo approfittato per una chiacchierata. Continua a leggere →

4 Giugno 2016
di estergiusto
0 commenti

Veganesimo e salute

Oggi nella chat whatsapp della mia numerosa famiglia materna (creata per annunciare l’arrivo di una nuova nipotina, il 21 settembre scorso) ha avuto luogo una accanita discussione, generata dal fatto che ho comunicato alla mia cara cugina Marta, vegetariana da un pezzo, che la mia crostata alla frutta vegana con crema pasticcera pure vegana, e la mia insalata russa vegana, erano state scambiate dai miei amici per le loro parenti convenzionali, con mia enorme soddisfazione :). Continua a leggere →

12 Gennaio 2015
di estergiusto
0 commenti

“Non credere…”

“Non credere in qualcosa semplicemente perché l’hai sentito. Non credere in qualsiasi cosa semplicemente perché se ne parla da parte di molti. Non credere in qualsiasi cosa semplicemente perché si trova scritto nei tuoi libri religiosi. Non credere in qualsiasi cosa soltanto per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani. Non credere nelle tradizioni perché sono state tramandate per molte generazioni. Ma dopo l’osservazione e l’analisi, quando scopri che qualcosa è d’accordo con la ragione e favorisce il bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi su di essa.” Buddha

17 Gennaio 2013
di estergiusto
0 commenti

Descrizione della Fabbrica del Bene Comune

Nel seguito riportiamo la descrizione di come potrebbe essere costruito e funzionare il portale internet dal nome “Fabbrica del Bene Comune” (FaBC, si legge “Fa bici”), strumento finalizzato ad unire intorno a iniziative concrete le forze dei movimenti, dei comitati, delle associazioni e dei singoli cittadini che hanno a cuore il Bene Collettivo.

Continua a leggere →