Soluzioni sostenibili

10 Febbraio 2024
di estergiusto
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Le religioni

Sami chiede a Daria – “Conosci l’islam? Cosa ne pensi?”

Daria lo guarda storto.

Sami si risponde da solo: “La religione dell’Islam è la vera religione per ottenere pace mentale e sicurezza in questo mondo, commerciare e trarre profitto, e per andare in paradiso. La religione dell’Islam è la religione della verità. Dio Onnipotente ci ha detto che chiunque abbraccerà una religione diversa dall’Islam sarà tra i perdenti nella Giornata della Resurrezione e dimorerà per sempre nel fuoco dell’Inferno.”

Daria a questo punto vorrebbe rispondergli con una parolaccia e mandarlo a quel paese, ma si sente troppo superiore per farlo. Cerca, non senza fatica, di controllare la rabbia che le monta dentro per la serie di affermazioni violente ed insensate dette dall’amico. È una ragazza impulsiva e la sua tentazione sarebbe veramente di tirargli un ceffone per raddrizzargli i pensieri… ma sa che queste risposte di pancia sono proprio quelle tipiche di chi non riflette e di chi si beve quello che trova scritto nell’unico libro che legge o che gli fanno leggere. Come Sami.

La rabbia che le viene è dovuta al pensiero che è anche a causa di persone come Sami che il mondo è come è, ovvero, un disastro. Poi però riflette che, Sami a parte, anche i non credenti ed i credenti ben acculturati non riescono a cambiare le sorti del Pianeta.

Tira un grosso sospiro. Ha sempre sperato di dare un contributo per migliorare questo mondo. Questa potrebbe essere una di quelle occasioni per il famoso contributo. Il problema è che lei di libri ne ha letti veramente tanti …come dare ordine ai pensieri e stimolare nell’amico una riflessione e dunque la capacità di andare oltre alla ripetizione a pappagallo di quattro versetti del Corano? Impresa ardua.

“Sami, hai guardato il telegiornale ultimamente? Ti sembra che i mussulmani stiano promuovendo la pace mentale, la sicurezza ed il commercio? A me risulta che Hammas abbia massacrato centinaia di persone che ballavano e cantavano in mezzo al deserto, e che gli Yemeniti stiano bombardando le navi commerciali dirette verso il canale di Suez. Queste azioni secondo te promuovono la pace mentale di qualcuno? Di sicuro non la pace mentale degli ebrei né la pace mentale del resto del mondo.

Netanyau è totalmente impazzito, altro che pace mentale, e sta uccidendo migliaia e migliaia di bambini e persone innocenti che hanno la sfortuna di abitare a Gaza. Gli Yemeniti, per supportare i palestinesi, bombardano le navi commerciali ed han fatto adirare USA e Gran Bretagna. Secondo te i palestinesi oggi hanno la pace mentale? Eppure, sono mussulmani!

Per me una religione che promuove la pace mentale non fa una strage di persone e non bombarda navi commerciali, ma rifiuta del tutto la violenza, anche quando la subisce.

La condizione dei palestinesi è ingiusta ed atroce ed è assurdo che ancora non esista uno stato palestinese, sono d’accordo. Tuttavia, apprezzo molto di piú il metodo di liberazione usato da Gandhi per l’India.

Possibile che non ci sia un palestinese importante nel mondo, che possa organizzare una manifestazione di protesta mondiale? I mussulmani di paesi ricchi come il Qatar potrebbero smettere di vendere petrolio all’occidente nel giorno di protesta. Questo forse cambierebbe gli equilibri!

Cosa c’è di piú importante della pace, per garantire la pace mentale? Niente.

Invece, come i cristiani, i mussulmani preferiscono continuare a commerciare anche armi, piuttosto che aiutare i propri fratelli ad ottenere la pace. Eppure cosí, rischiamo tutti la guerra!

A me il commercio ed il profitto non piacciono. Il profitto in un mondo ideale non dovrebbe esistere, perché ogni volta che una persona guadagna qualcosa, un’altra perde. Io preferisco lo scambio ed il dono! Preferisco le situazioni in cui tutti sono contenti e soddisfatti, non quelle in cui uno vince ed un altro perde, ma quelle in cui ognuno ottiene una sua personale vittoria. Per me dovremmo sviluppare una diversa economia, capace di assicurare a tutti, in tutto il mondo, quello che serve per condurre una vita felice.

Il Paradiso dei mussulmani e quello dei cristiani è un posto assurdo e non mi interessa entrarci. È come una locale mafioso o fascista, dove si entra solo se si accettano le regole di un capo ingiusto e violento, che non sente ragioni se non le sue. Scusami, ma com’è possibile che un bimbo che nasce in Giappone e non conosce l’islam o il cristianesimo, se muore debba finire all’inferno? Che colpa ha? Io preferisco stare con quel bambino e consolarlo, piuttosto che con gli uomini che lo cacciano all’inferno, solo perché non è mussulmano o cristiano. Si tengano pure il loro insulso paradiso, questi uomini senza pietà.

Queste religioni mi hanno stancata, e ancora di piú mi hanno stancata gli uomini che le praticano. Eccetto il papa Francesco. Lui mi piace molto, perché cerca veramente di promuovere la pace e non bada a cose di poca importanza, ma suggerisce sempre di essere tolleranti, gentili, pacifici, perché non conosciamo le sofferenze ed i problemi delle altre persone, e perché neppure noi siamo perfetti.

In piú, mussulmani e cristiani sono maschilisti: perché le donne devono portare il velo, e gli uomini no? Anche le donne hanno gli ormoni e si innamorano degli uomini belli…e allora cosa facciamo, giriamo tutti, maschi e femmine, in burqa? Non è meglio insegnare che l’attrazione fisica è normale, ma che è importante sapersi controllare?

Non è meglio spiegare che per essere piú felici non basta avere relazioni fisiche con un’ altra persona, ma è importante conoscersi bene, capire chi siamo, avere rispetto di se stessi e delle altre persone, per evitare grossi guai?

Insomma Sami, per favore prima di parlarmi di religione vera, mettiti a leggere. Ma leggi tanti libri, non solo il Corano. E guardati intorno, e rifletti. Non smettere di pensare, solo perché lo trovi scritto da qualche parte! Se Dio ti ha dato un cervello, è per usarlo. Non per imparare a memoria un unico libro.”

22 Giugno 2020
di estergiusto
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Crescita economica e sostenibilità: un ossimoro?

L’articolo “Scientists’ warning on affluence“, pubblicato su Nature il 19 giugno 2020 mette in guardia i cittadini dei paesi sviluppati: il miglioramento tecnologico non è sufficiente ad assicurare la riduzione delle emissioni di CO2 e dello spreco di risorse, anzi finora si è accompagnato ad un trend di aumento dei consumi.

E’ fondamentale un cambiamento globale del modello economico e dello stile di vita delle popolazioni che hanno maggiore reddito e quindi maggiore accesso ai beni prodotti.

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17 Gennaio 2013
di estergiusto
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La Fabbrica del Bene Comune

La “Fabbrica del Bene Comune” o FaBC, letto “Fa-Bi-ci” ;) è un portale web in fase di elaborazione. Se ti interessa contribuire alla sua realizzazione, contattaci. Questo strumento permette di unire le forze dei movimenti, dei comitati, delle associazioni e dei singoli cittadini intorno a iniziative concrete per il Bene Collettivo.

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